Focho di Gioia e di AllegrezzaPresentazione

CONCERTI PER FUOCHI D’ARTIFICIO

Il fuoco d'artificio, chiamato in epoca barocca - nei secoli del suo massimo splendore - "focho di gioia e di allegrezza", è solo la più raffinata espressione estetica dell'uso catartico dell'incendio, del bruciamento, che l'uomo ha da sempre elaborato nei suoi riti di esorcismo o di vittoria.
I fuochi artificiali, ovvero l’artificio di creare il fuoco con miscele combustibili, sono l’espressione più impressionante della festa religiosa, popolare, carnevalesca. Nei secoli bui, la ‘polvere nera’ si prestava ai prodigiosi effetti terrorizzanti che il dramma sacro medievale impiegava per le scene infernali e i fantasmi demoniaci. Ma è nel XVI secolo, con il suo passaggio dalle rappresentazioni religiose alle corti reali, che il fuoco artificiale entra tra le tecniche della finzione scenica, per divenire protagonista assoluto dei grandi eventi nell’epoca barocca.

“L’ingegno e il disegno son l’arte magica attraverso cui si arriva ad ingannare la vista in modo da stupire”  (Gian Lorenzo Bernini)

Da quella antica e documentata tradizione parte il nostro lavoro, nella ricostruzione contemporanea del "Concerto per fuochi d'artificio". Con la re-invenzione di fuochi d’artificio di stampo classico, Valerio Festi riprende la varietà compositiva di un’arte che oggi si sta riducendo alla monotonia del prodotto industriale. Tutti gli elementi pirotecnici dei nostri concerti sono costruiti su nostre specifiche indicazioni dai più capaci artigiani e dai migliori professionisti mondiali del settore.
Convinti della nostra competenza tecnica e artistica, abbiamo portato questa materia, così forte dal punto di vista spettacolare, all’attenzione degli artisti contemporanei. Valerio Festi ha collaborato con grandi compositori contemporanei, per far loro scrivere Musiche per Elementi: da Luciano Berio a Bertrand Boss, da Lorenzo Ferrero a Ennio Morricone, per le “musiche per acqua”.

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Abbiamo coinvolto importanti direttori d’orchestra a eseguire "Concerti per fuochi d’artificio": Claudio Abbado con l’Orchestra del Teatro alla Scala all’Arena Napoleonica di Milano; Zubin Metha con l’Orchestra del Maggio Musicale a Siena; Gavazzeni con l’Orchestra del Musicus Concentus ai Giardini di Boboli a Firenze, fino al “Concerto per fuochi d’artificio” realizzato dall’Orchestra di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Chung, in Piazza San Pietro a Città del Vaticano, per l’inaugurazione della restaurata facciata della Basilica di San Pietro.
In tutti questi casi la musica è stata eseguita dal vivo, con accompagnamento di una partitura pirotecnica che crea disegni cangianti su bellissimi spazi architettonici famosi nel mondo.

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L’attività di Valerio Festi – unica nel mondo – ha consentito di raffinare l’uso delle pirotecnie, al punto da renderle compatibili con spazi architettonici o naturali di grande valore. La perfezione formale e l’inappuntabilità delle nostre ‘partiture’ pirotecniche ci ha portato alla messa a punto di temporizzazioni perfette (per garantire il sincrono tra fuoco e musica) che rispettano al secondo le variazioni delle frasi musicali. In questo modo i suoi fuochi d’artificio sono gli eredi pieni delle pirotecnie barocche, per brillantezza coloristica e per precisione cromatica e ritmica.

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